I NOSTRI DUBBI SULLA CANDIDATURA DI GIOVANNI CUPERLO DETTO GIANNI ALLA SEGRETERIA DEL PARTITO DEMOCRATICO

E’ ufficiale: da venerdì ventitre dicembre, i candidati alle elezioni primarie per la scelta del nuovo segretario del Partito Democratico sono quattro; ai già noti Stefano Bonaccini, Paola De Micheli ed Elly Schlein si è aggiunto l’ex aspirante – trombato ai tempi del duello con Matteo Renzi – Giovanni Cuperlo detto Gianni.

 

 

A darne conto è un po’ tutta la stampa borghese, ma noi apprendiamo la notizia da un pezzo – firmato Ettore Maria Colombo – presente sull’edizione telematica dello stesso giorno del Quotidiano Nazionale, all’interno del quale si citano le allarmate parole dell’esponente della “sinistra” piddina.

 

Il politicante triestino sostiene di essere moralmente obbligato a presentarsi in quanto «è in discussione l’esistenza stessa del partito. C’è il rischio di una deriva greca o francese del Pd, devo farlo anche se la ragione me lo sconsiglia. Ci sarò con umiltà, nella chiarezza delle idee, fuori dai trasformismi che hanno impoverito l’anima della sinistra».

 

Noi che notoriamente siamo un covo di malpensanti, crediamo che la novità in questione sia un’idea della destra del partito per indebolire pesantemente la candidatura della possibile “papessa straniera”, e garantire un vantaggio enorme al Presidente della Regione Emilia Romagna.

 

Vi è, poi, anche un’altra considerazione da fare: leggendo le parole dell’esponente giuliano, ci sorge il sospetto che la sua discesa in campo sia funzionale ad un progetto di annessione di chi guarda con interesse ai giochi di potere interni ai sedicenti democratici, e non alla costruzione di un nuovo soggetto politico, come invece da essi paventato.

 

 

Bosio (Al), 31 dicembre 2022

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

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